AI · Investment thesis · 8 minuti

Cinque domande prima di investire in un progetto AI

Paolo ErricoDoubleDot

L’AI ha reso molto più semplice costruire una dimostrazione e molto più difficile distinguere un prodotto da una funzione temporanea.

Non basta che un sistema funzioni durante una demo: deve risolvere un problema riconoscibile, entrare nel lavoro del cliente e produrre un valore misurabile.

01

Il problema è frequente, costoso e urgente?

Un problema interessante non è necessariamente un mercato. Cerchiamo attività che si ripetono, assorbono risorse e hanno una conseguenza economica leggibile. Deve esistere qualcuno disposto a cambiare il proprio comportamento per risolverle.

02

Chi compra è anche vicino al problema?

Nelle imprese utilizzatore, decisore e acquirente possono essere persone diverse. Un buon prodotto deve produrre valore per chi lo usa e una ragione economica comprensibile per chi decide il budget.

03

Il vantaggio sopravvive al prossimo modello?

Prestazioni e prezzi dei modelli cambiano continuamente. Valutiamo ciò che rimane: conoscenza verticale, accesso al mercato, integrazioni, workflow, dati autorizzati e capacità di apprendere dall’utilizzo.

04

Può entrare nel lavoro senza chiedere una rivoluzione?

L’adozione è parte del prodotto. Preferiamo soluzioni capaci di offrire un primo risultato chiaro e poi conquistare progressivamente uno spazio maggiore nel processo del cliente.

05

Il team sa trasformare evidenze in decisioni?

Costruire velocemente è importante. Fermare una funzione inutile, cambiare segmento o rivedere una tesi lo è altrettanto. Cerchiamo founder capaci di ascoltare il mercato senza perdere ambizione.

L’intelligenza artificiale può accelerare la costruzione. Non sostituisce la comprensione del cliente, la distribuzione e la disciplina organizzativa necessarie a creare un’impresa.